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il manifesto · pubblicato maggio 2026

Perché esiste Stop Ghosting.

Una redazione che racconta storie vere di chat che si spengono, di silenzi inspiegabili, di persone che spariscono. Per chi è stato dall'altra parte.

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Hai aperto la chat. Da due giorni è ferma sulla doppia spunta blu (verde, rossa, luminescente, dipende dall'app che stai usando, ma hai capito il concetto).

Il messaggio è arrivato. È stato letto. Lì si è fermato. Tu sei tornato a controllare cinque, sei, dieci volte, sperando in quel piccolo "sta scrivendo…" che non arriva. Hai pensato di mandare "tutto ok?". L'hai scritto. L'hai cancellato. L'hai riscritto. L'hai cancellato di nuovo. Magari l'hai mandato. E poi te lo sei rinfacciato per ore.

È in questo momento esatto della vita che nasce questa newsletter.

Non per spiegarti perché.

Non per dirti cosa fare. Non per insegnarti a "fare il misterioso" o a "fare lo stronzo elegante". Internet è già pieno di gente che ti dice queste cose, e nessuno di loro è mai stato dall'altra parte di una chat che si è spenta da sola, alle undici di sera, senza un perché.

Non sei rotto, non sei sbagliato. Sei solo dall'altra parte di una chat che ha smesso di parlare.
Una finestra all'alba con tendine mosse dal vento, una tazza vuota sul davanzale
↑ Lo scriviamo qui, di solito alla domenica mattina.

Cosa facciamo qui dentro.

Una storia, ogni domenica, sempre alle 21:00. Persone reali, situazioni reali, nomi cambiati per proteggere chi le ha vissute. Le scriviamo come le racconteremmo a un amico al bar: senza giudicare, senza dare consigli che nessuno ha chiesto, senza moralismi.

Qualche storia parla di silenzi. Altre di persone che hanno smesso di provarci. Altre ancora di chi si è accorto tardi di chi aveva davanti. Tutte hanno un punto in comune: c'è una chat, da qualche parte, che si è spezzata in un modo che a chi l'ha vissuta sembrava unico, ma che forse non lo era affatto.

Siamo al numero 3. Le prossime trentanove sono già scritte e programmate, una a domenica fino a metà febbraio 2027.

Cosa non facciamo, e non faremo mai.

Come ci sosteniamo.

La newsletter è gratis, e gratis resterà. Ma le settimane di lavoro che servono per scrivere ogni storia (ricerca, riscritture, scelta di ogni parola) hanno un costo, anche solo in tempo. Per andare avanti, qualcosa serve.

Per chi vuole stare più vicino, c'è un modo per sostenerci: cinque euro al mese, o quarantacinque l'anno. In cambio arrivano i manuali REPLAY (il primo è sulle chat dating, gli altri usciranno mano a mano). La newsletter resta gratis, per chiunque. Tutti i dettagli qui.

Chiamiamolo per quello che è: un abbonamento. Non una "stretta di mano", non un "contributo simbolico". Cinque euro al mese, cancellabili in un click, in cambio di qualcosa di concreto. La newsletter pubblica resta gratis e senza pubblicità, qualunque sia la tua scelta. Quella regola non cambia.

Le tue storie.

Le storie più belle che pubblichiamo arrivano da chi ci scrive. Sono sempre anonime: cambiamo nome, città, dettagli che potrebbero identificarti. Le riscriviamo noi. Non condividiamo dati con nessuno, non vendiamo niente, non costruiamo profili. Se vuoi raccontarci la tua, c'è una pagina apposta.

Per il resto, ci leggiamo la domenica. Tieni d'occhio la posta verso le nove di sera.

la redazione di Stop Ghosting

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